Linguaggio, bias e stereotipi nel lavoro quotidiano "Comunicare meglio per lavorare meglio insieme" è un corso operativo pensato per team misti (ufficio e reparto), impiegati e manodopera. In 8 ore, con un approccio semplice e senza tecnicismi, i partecipanti imparano a riconoscere quando il cervello va “in automatico”, a capire perché certe parole o battute generano attrito e a correggersi senza sentirsi giudicati.

Il percorso è costruito per portare risultati concreti: meno conflitti e incomprensioni, più chiarezza, rispetto e collaborazione. La metodologia è altamente esperienziale (70% pratica): giochi di prime impressioni, riformulazioni, role play su situazioni reali (consegne, errori, richiami, richieste di aiuto), casi e discussioni guidate su frasi tipiche del contesto lavorativo.

Ogni modulo sviluppa competenze utilizzabili da subito: capire bias e stereotipi, gestire l’impatto emotivo delle parole, disinnescare lo “scherzo” che crea distanza e applicare micro-strategie come le 3 domande prima di parlare e la tecnica STOP. In chiusura, il gruppo produce un mini-vademecum di 1 pagina con frasi alternative pronte e 5 regole condivise di comunicazione del team.

Con il corso “Linguaggio, bias e stereotipi nel lavoro quotidiano” l’obiettivo è creare un linguaggio di reparto e di ufficio più chiaro, diretto e rispettoso: meno tensioni, più fiducia e collaborazione concreta sul lavoro.

Obiettivi

Alla fine del corso i partecipanti:
  • riconoscono quando il cervello va in automatico
  • capiscono perché certe parole o battute creano attrito
  • sanno correggersi senza sentirsi giudicati
  • comunicano in modo più chiaro, diretto e rispettoso (meno conflitti, meno incomprensioni, più collaborazione)

Conoscenze in uscita

  • Mini-vademecum pratico (1 pagina)
  • Frasi alternative pronte all’uso
  • Regole di comunicazione condivise dal gruppo

Contenuti

Modulo 1 – Il cervello semplifica (2 ore)
Bias e stereotipi: cosa sono davvero

 

Concetti chiave
    • Il cervello usa scorciatoie per risparmiare energia
    • Bias ≠ cattiveria → automatismo
    • Stereotipo = etichetta rapida (a volte utile, spesso dannosa)
Esercitazioni
    • Gioco delle prime impressioni (immagini / ruoli / frasi)
    • “Perché l’ho pensato?” → smontaggio guidato del pensiero
    • Mini-simulazioni: “Cosa ho capito io / cosa intendeva l’altro”

 

Modulo 2 – Le parole fanno cose (2 ore)
Linguaggio quotidiano che include o esclude

 

Concetti chiave
    • Le parole attivano reazioni emotive (prima del ragionamento)
    • Non è “cosa dici”, ma come viene ricevuto
    • Linguaggio inclusivo = linguaggio chiaro, rispettoso, non ambiguo
Esercitazioni
    • Frasi da officina / ufficio: cosa attivano?
    • Riformulazione pratica (stesso messaggio, meno attrito)
    • Role play brevi:
      • consegna sbagliata
      • errore
      • richiamo
      • richiesta di aiuto

 

Modulo 3 – Stereotipi sul lavoro (2 ore)
Ruoli, mansioni, età, genere, provenienza

 

Concetti chiave
    • Gli stereotipi nascono dall’esperienza… ma non sono sempre veri
    • “Scherzo” ≠ “neutro”
    • Lo stereotipo riduce la fiducia e aumenta gli errori
Esercitazioni
    • Caso reale: “Chi sbaglia qui?”
    • Cambio di prospettiva: stesso episodio, punti di vista diversi
    • Discussione guidata su frasi comuni (“tanto voi…”, “quelli lì…”)

 

Modulo 4 – Allenare il linguaggio quotidiano (2 ore)
Micro-strategie pratiche

 

Strumenti pratici
    • Le 3 domande prima di parlare
      1. È chiaro?
      2. È necessario?
      3. Come potrebbe suonare all’altro?
    • Tecnica STOP (quando parte l’automatismo)
    • Come correggersi senza perdere la faccia
Esercitazioni
    • Simulazioni a rotazione (brevi, concrete)
    • “Frase tossica → frase funzionale”
    • Costruzione di 5 regole di comunicazione del team

Metodologia

  • 70% pratica (esercitazioni/simulazioni)
  • esempi tratti dalla quotidianità
  • nessun linguaggio tecnico inutile
  • facilitatore attivo, non docente frontale