Avviso 5/2022 Fondimpresa – Formazione per donne e over 50

Con l’Avviso 5/2022 Fondimpresa – Formazione per donne e over 50 vengono stanziati 10 milioni di euro per la realizzazione di Piani formativi aziendali o interaziendali condivisi.

 

A chi è rivolto l’Avviso 5/2022

Possono beneficiare del contributo previsto dall’Avviso 5/2022 esclusivamente le PMI in possesso dei requisiti dell’Avviso che non hanno presentato alcun Piano a valere sugli Avvisi 2/2020 e 3/2021 di Fondimpresa. 

I destinatari del Piano di formazione sono le donne di tutte le età e i lavoratori over 50, ma possono essere inclusi anche i lavoratori posti in cassa integrazione guadagni.

 

Tempistiche e scadenze 

L’azienda potrà procedere all’attivazione del Piano formativo a partire dal 1 settembre 2022.

La presentazione delle domande sarà consentita dalle ore 9:00 del 30 settembre 2022 fino alle ore 13:00 del 30 dicembre 2022.

 

Finanziamenti stanziati da Fondimpresa

Il contributo aggiuntivo, previsto dall’Avviso 5/2022 Fondimpresa – Formazione per donne e over 50, è concesso ai piani presentati sul “Conto Formazione” per un importo compreso tra 1.500,00 e 10.000,00 euro per azienda. In caso di piano interaziendale tali soglie valgono per singola impresa partecipante, secondo le modalità e le condizioni previste dall’Avviso

Il finanziamento massimo ammissibile non può superare l’importo complessivo di 40.000 euro.

 

Informazioni salienti riguardo i Piani formativi

I Piani formativi finanziati possono essere: 

Per quanto riguarda i corsi che rientrano nella normativa nazionale obbligatoria, possono essere previste fino a un massimo del 20% delle ore del Piano formativo.

 

Per ulteriori informazioni riguardo i Piani formativi e le modalità di presentazione, è possibile consultare la documentazione allegata all’Avviso 5/2022 Fondimpresa.

 

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Avviso 5/2022 Fondimpresa - Formazione per donne e Over 50

Come applicare in azienda la parità di genere e perché

Si sente spesso parlare di parità di genere ma poco si conosce delle condizioni che la garantiscano e che possono pregiudicare la partecipazione a gare pubbliche.

Sapevi che dal 2006 esiste il “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna” ma non essendo noto ai più non era granché osservato? Con la legge n. 275/2021 però sono state introdotte misure: impegnano le imprese a produrre ogni anno un rapporto sul quadro del personale impiegato nell’ottica della parità di genere.

 

Il rapporto annuale aziendale sulla situazione del personale

Costituisce una condizione necessaria per presentare una domanda di partecipazione alle gare pubbliche che utilizzano fondi derivanti da risorse del PNRR e del PNC indipendentemente dal numero dei dipendenti e secondo le diverse disposizioni previste.

Le aziende che impiegano dai 15 ai 50 lavoratori

Devono presentare una relazione – entro 6 mesi dalla conclusione del contratto di appalto – in cui includere gli stessi dati che interessano il rapporto biennale. Occorre poi trasmetterla anche alle RSA (Rappresentanze Sindacali Aziendali).

Le aziende con più di 50 dipendenti

Devono redigere il rapporto esclusivamente per via telematica utilizzando il portale del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali entro e non oltre il 30 settembre 2022. Questa scadenza vale solo per il biennio 2020-2021, perché per tutti i prossimi fa fede la data del 30 aprile dell’anno successivo al termine di ciascun biennio. In assenza di errori o incongruenze il Ministero rilascia una ricevuta che attesta la corretta redazione del documento,  da tramettere insieme al rapporto alle RSA.

 

I vantaggi della Certificazione di Parità di genere

Per le aziende che ne posseggono una sono previsti esoneri nel limite massimo di 50.000 euro annui dal versamento dei complessivi contributi previdenziali a carico del datore di lavoro oltre a premialità nella valutazione dei bandi pubblici.

 

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Parità di genere nelle aziende