Oltre la persuasione: comunicare per ottenere è il corso e-learning che rivela cosa decide davvero l'esito di una conversazione professionale. La comunicazione che vediamo — parole, argomenti, logica — è solo la punta dell'iceberg: sotto la superficie agiscono variabili chimiche, ambientali e psicologiche che orientano ogni interazione prima ancora che ce ne accorgiamo. Il corso è strutturato in 6 moduli più 2 casi studio pratici, per un totale di un'ora. Il percorso attraversa le 5 intelligenze — Strategica, Comportamentale, Ambientale, Linguistica ed Emotiva — che insieme offrono una visione completa di ogni interazione professionale. Si parte dalla neurochimica che precede ogni interazione importante — stress, fiducia, cortisolo e tecniche per gestirli — per arrivare a un metodo in tre fasi per raccogliere, analizzare e agire sulle informazioni che colleghi e superiori comunicano ogni giorno, spesso senza volerlo. Grande spazio è dedicato al linguaggio: le parole che aprono o chiudono una conversazione prima ancora che inizi, le tecniche di persuasione e assenso istantaneo, fino alle variabili di ambiente, spazio e relazioni digitali — dai materiali dell'arredo alla distanza dalla webcam in videochiamata. I due casi studio mettono alla prova quanto appreso su una richiesta di collaborazione partita male e su una presentazione a un cliente difficile, analizzando scena per scena gli errori e le versioni alternative che cambiano l'esito. Ideale per chiunque voglia smettere di affidare l'esito delle proprie conversazioni professionali al caso: nessuna competenza pregressa richiesta.

Obiettivi

Il corso si propone di fornire allə partecipanti gli strumenti per leggere e governare consapevolmente le variabili — chimiche, ambientali, psicologiche e linguistiche — che decidono l’esito di ogni interazione professionale. Al termine del percorso, lə discenti sapranno applicare le 5 intelligenze per leggere il contesto, gestire il proprio stato emotivo prima di un’interazione importante, raccogliere e interpretare correttamente i segnali altrui, scegliere le parole e le tecniche di persuasione più efficaci, e utilizzare consapevolmente lo spazio, i materiali e le relazioni digitali come leve comunicative.

Conoscenze in uscita

  • Distinguere la comunicazione visibile dalle variabili nascoste che decidono l’esito di un’interazione
  • Applicare le 5 intelligenze — Strategica, Comportamentale, Ambientale, Linguistica, Emotiva — alla lettura di un’interazione professionale
  • Riconoscere la Timeline Emotiva e l’importanza del “pre-episodio” nella gestione delle emozioni
  • Comprendere l’effetto del cortisolo su ascolto, creatività e tolleranza alla frustrazione, e le tecniche per gestirlo (respirazione 1-4-4-4, power pose)
  • Applicare un metodo in tre fasi — raccogliere, costruire il quadro, scegliere lo strumento — per leggere le strategie motivazionali altrui
  • Distinguere avversione alla perdita e propensione al guadagno nella costruzione di un messaggio
  • Riconoscere le “parole tossiche” e sostituirle con una semantica funzionale orientata all’azione
  • Utilizzare il campo di assenso, il priming e il framing per costruire fiducia e guidare le decisioni
  • Applicare correttamente la “forza dei numeri” (1, 2, 3) nella costruzione di un messaggio persuasivo
  • Utilizzare consapevolmente ambiente, materiali, abbigliamento e relazioni digitali come variabili attive della comunicazione (enclothed cognition)

Contenuti

Modulo 1 – Dalla comunicazione all’interazione

  • La punta dell’iceberg: variabili fisiche, chimiche e psicologiche sotto la superficie della comunicazione
  • Le 5 intelligenze: Strategica, Comportamentale, Ambientale, Linguistica ed Emotiva
  • Nessun approccio unico: saper leggere il contesto e adattarsi ogni volta

Modulo 2 – Neurochimica della produttività e dello stato emotivo

  • La Timeline Emotiva e il ruolo decisivo del “pre-episodio”
  • Il cortisolo: come riduce ascolto, creatività e tolleranza alla frustrazione
  • Il cocktail della leadership: respirazione 1-4-4-4 e power pose
  • Cognizione Incarnata: come gli oggetti che ci circondano modificano le emozioni

Modulo 3 – Raccogliere, analizzare, agire

  • Fase 1 – Raccogliere senza giudicare: solo dati osservabili, mai interpretazioni anticipate
  • Fase 2 – Costruire il quadro: collegare i dati per capire le strategie motivazionali altrui
  • Avversione alla perdita vs propensione al guadagno nella costruzione di un messaggio
  • Fase 3 – Scegliere lo strumento giusto: una risposta su misura per persona e contesto

Caso studio 1 – La richiesta del collega

  • Una richiesta di collaborazione che parte male: parole di incertezza, frame sbagliato, resa alla prima resistenza
  • La versione alternativa: campo di assenso e lettura del profilo motivazionale che cambiano l’esito

Modulo 4 – Dizionario strategico per l’ufficio

  • Le parole tossiche («problema», «disturbo», «speriamo», «provo») e l’attivazione del cortisolo
  • La semantica funzionale: parole («libero», «utile», «soluzione», «quando») che orientano verso l’azione
  • I verbi di movimento e l’attivazione delle aree motorie
  • Le aperture di porta: piccole espressioni che rendono un’affermazione incontestabile

Modulo 5 – Tecniche di persuasione e assenso istantaneo

  • Il campo di assenso: ottenere tre “sì” consecutivi per abbassare le difese critiche
  • Priming e framing: come parole e cornici orientano percezioni e decisioni
  • La forza dei numeri: 1 per la direzione, 3 per la memorabilità, 2 per guidare la scelta

Modulo 6 – Ambiente, spazio e relazioni digitali

  • I materiali che parlano: vetro (freddezza) vs legno (calore e affidabilità)
  • La distanza che diventa emotiva nelle videochiamate: avvicinarsi alla webcam, fissare l’obiettivo
  • Lo sfondo come messaggio: ordine, coerenza, un solo elemento narrativo
  • Enclothed cognition: come l’abbigliamento cambia concretamente comportamenti e performance

Caso studio 2 – La presentazione al cliente “difficile”

  • Un ambiente ostile e un interlocutore che interrompe e critica: l’apertura che fallisce e quella che costruisce fiducia
  • Gestire l’interruzione senza cedere terreno e trasformare un blocco in una domanda aperta