ISO 50001- Cos’è un Energy Management System

Analogamente alla normativa 14001 di cui vi abbiamo parlato quila norma 50001:2018 stabilisce i processi e i sistemi necessari per migliorare le performance energetiche di un’azienda.

Lo scopo della normativa è fornire un approccio sistematico per costruire un SGE – Sistema di Gestione Energetico, attraverso un ciclo di miglioramento continuo analogo a quello del SGA – Sistema di Gestione ambienatale.

Ciò vuol dire gettare le basi per il miglioramento energetico della tua azienda comprendendo l’utilizzo che viene fatto dell’energia, settando dei target di performance, perseguendo un piano d’azione e misurando le performance. Il tutto in un approccio sistematico.

BENEFICI NELL’ADOZIONE DELLA ISO 50001

Il risparmio è senz’altro il beneficio maggiore che si ottiene applicando i principi della ISO 50001 e costruendo un Sistema di Gestione Energetica.

Il consumo di energia è una voce importante che incide considerevolmente sui bilanci delle le aziende, in particolare quelle manifatturiere.

Migliorando le proprie performance energetiche e diminuendo i costi, le aziende possono ottenere un vero e proprio vantaggio competitivo.

Inoltre l’implementazione di un Energy management System porta un enorme contributo nella riduzione dell’impatto ambientale dell’azienda.

Basti pensare che la catena di Hotel Hilton, applicando la ISO 50001 e costruendo il proprio sistema di gestione energetico, ha ridotto i propri consumi del 20% risparmiando miliardi di dollari e riducendo la propria carbon footprint del 30%.

Sebbene i numeri siano diversi, le stesse percentuali di risparmio sono possibili e facilmente raggiungibili anche per le aziende piccole e medie, permettendo anche a queste di raggiungere un notevole beneficio sia in termini sia economici che di emissioni.

COME SI COSTRUISCE UN ENERGY MANAGEMENT SYSTEM?

Pianificazione – Analisi della situazione, definizione degli obiettivi, e pianificazione della strategia utile a raggiungerli. Il consumo di energia deve essere analizzato nella varie aree aziendali. In questo modo verranno rilevate le criticità e le possibilità di miglioramento che vengono definite negli obiettivi.

Implementazione – Con una strategia e degli obiettivi chiari, definiti nello step precedente, si passa all’implementazione del piano d’azione con una gestione strutturata. Questa deve coinvolgere tutta l’azienda e gli eventuali partner esterni.

Controllo e Azione – Misurare e monitorare i risultati è fondamentale come per tutti i processi di miglioramento continuo.

La valutazione dell’efficacia delle azioni intraprese seguendo la ISO 5001, deve essere effettuata periodicamente, così come eventuali correzioni per raggiungere gli obiettivi predefiniti.

SE CERCHI CONSULENZA E FORMAZIONE ISO 50001, IN.SI. PUÒ AIUTARTI A CREARE UN SGE

Con i nostri corsi sulla gestione e certificazione energetica ed ambientale, possiamo aiutarti a comprendere la norma, le procedure obbligatorie ISO 50001, nonché fornirti gli strumenti per l’Analisi e l’Audit Energetico per la tua azienda.

I Bisogni delle Imprese: Innovazione Aziendale e Change Management.

Il Change Management può essere di particolare aiuto in un momento in cui uno dei maggiori bisogni delle imprese è l’Innovazione Aziendale. 

Secondo diversi report, tra cui “I bisogni delle PMI per la ripresa post-Covid” elaborato con il contributo di Confindustria,  il 54% delle organizzazioni ritiene di dover innovare il proprio modello di Business ed il 70% ritiene di dover innovare il proprio modello operativo.

Le aziende Italiane stanno quindi reagendo all’anno difficile appena trascorso prendendo in considerazione cambiamenti organizzativi importanti.

LE BARRIERE ALL’INNOVAZIONE AZIENDALE

Purtroppo riconoscere un’esigenza non significa sempre avere un piano strategico ed esecutivo per soddisfarla.

Molte aziende infatti, pur riconoscendone la necessità, presenta delle difficoltà e delle barriere all’innovazione.

In un report dell’ISTAT queste imprese vengono definite “spiazzate” e risultano essere ben il 70% sul totale di chi non ha piani (l’altro 30% non ritiene di averne bisogno).

Nello stesso report sono analizzati ed evidenziati i motivi di questo immobilismo, tutti riconducibili ad una carenza di strategia e processo di gestione del cambiamento:

  1. Pianificazione
  2. Finanziamento
  3. Riorganizzazione
  4. Competenze

Interessante anche il dato secondo il quale il segmento produttivo “spiazzato” ha in generale una minore conoscenza dei provvedimenti che potrebbero supportare interventi di innovazione aziendale come ad esempio le misure per l’industria 4.0.

IL CHANGE MANAGEMENT COME SOLUZIONE

Secondo l’Osservatorio del politecnico di Milano, più del 60% dei progetti d’innovazione falliscono per mancanza di gestione del cambiamento.

Quando un’organizzazione intraprende delle iniziative d’innovazione, siano esse proiettate al cambiamento del modello di business o al cambiamento del modello operativo, sono richieste modifiche ai processi, ruoli professionali, struttura organizzativa, utilizzi della tecnologia e molti altri aspetti dell’organizzazione.

Come abbiamo visto nel paragrafo precedente, le difficoltà maggiori sono rispetto alla pianificazione, la riorganizzazione, l’eventuale disponibilità di finanziamenti e la mancanza di competenze. In sintesi un processo di Change Management.

Questo difatti deve essere un intervento strutturato con definizione di Obiettivi, Assesment, Project Plan ed infine Esecuzione e Monitoraggio.

I NOSTRI INTERVENTI DI CHANGE MANAGEMENT PER LA TUA INNOVAZIONE AZIENDALE

In IN.SI. mettiamo a disposizione delle aziende che vogliono innovarsi e si sentono “spiazzate” (così come definite nel report ISTAT), interventi strutturati le cui fasi sono ben definite con definizione di Obiettivi, Assesment, Project Plan ed Esecuzione e Monitoraggio successivo.

A questi si uniscono tutte le tecniche e le metodologie necessarie a portare il cambiamento nella tua azienda in maniera efficace.

I sistemi MES – Industria 4.0

I sistemi MES permettono di monitorare, tracciare, controllare e prevedere i processi produttivi. 

Tutte le aziende manifatturiere, anche le più piccole, hanno bisogno di monitorare ciò che accade in produzione. A partire da un semplice foglio di calcolo, passando all’utilizzo di un database, fino a sistemi Smart.

Spesso è proprio questa l’evoluzione che noi di IN.SI. aiutiamo ad affrontare: passare dall’Excel al Manufacturing Execution System

COS’È UN SISTEMA MES (MANUFACTURING EXECUTION SYSTEM)

Un MES è sistema informatizzato ed automatizzato per il monitoraggio ed il tracciamento dei processi produttivi in tempo reale.

Il monitoraggio real time avviene tramite l’ausilio di sensori, scanner e tecnologie IoT in generale. Questo elimina gli errori dovuti all’inserimento manuale di dati e permette di avere controllo istantaneo su tutta la produzione.

L’obiettivo è quello di produrre nel modo più efficiente, al minor costo, con la migliore qualità possibile.

Per permettere ciò un sistema MES è composto da 11 funzioni chiave:

  • Raccolta e acquisizione dei dati in tempo reale
  • Pianificazione e programmazione della produzione
  • Gestione della disponibilità di risorse
  • Avanzamento della produzione
  • Gestione della manodopera
  • Controllo e gestione della qualità
  • Monitoraggio dei processi
  • Gestione e controllo della documentazione
  • Coordinazione delle attività manutentive
  • Tracciabilità e rintracciabilità dei prodotti
  • Analisi delle performance

IL MES È UN SOFTWARE O…

Non proprio, il MES è un processo prima di una tecnologia. Una strategia pre-esistente, degli obiettivi definiti, dovrebbero essere stabiliti a monte e non viceversa.

Sono molte le aziende, grazie anche agli incentivi sull’innovazione tecnologica, che si stanno dotando di sensori, strumenti e software, che fanno fatica ad utilizzare pienamente.

A monte della volontà di innovazione serve una strategia che identifichi lo stato dell’azienda e gli obiettivi di performance che si vogliono raggiungere.

Le competenze presenti e quelle da integrare sono un ostacolo importante alla realizzazione di un progetto di Smart Factory.

Serve la formazione per fare in modo che l’azienda sia preparata e riesca ad utilizzare pienamente i nuovi strumenti e raggiunga gli obiettivi.

ALCUNI BENEFICI DELL’ADOTTARE UN SISTEMA MES NELLA TUA AZIENDA

Gestione della documentazione

Molte aziende utilizzano ancora supporti cartacei, dalle stampe degli ordini, ai disegni tecnici, alle procedure. Questo comporta latenza ed errori eliminabili con un sistema MES.

Migliore Qualità

é possibile l’individuazione istantanea di un calo della qualità del prodotto. Avere a portata di mano tutti i dati che ti consentono di analizzarne le cause ed agire istantaneamente.

Meno giacenze

Un sistema MES è in grado di prevedere e controllare in maniera esatta il materiale utile alla produzione, con conseguente diminuzione di giacenze.

Maggiore efficienza

Una compilazione manuale delle schede di commessa può essere imprecisa ed incompleta di dati. Questo limita un’analisi dell’efficienza produttiva. L’efficientamento prodotto da un sistema MES non riguarda soltanto i tempi di produzione, ma anche la gestione del personale.

Produzione in tempo reale

L’avanzamento della produzione non viene monitorato attraverso ispezione visiva e consultazione con gli operatori, ma è misurato in tempo reale. Questo permette l’analisi e la soluzione tempestiva ad eventuali problemi.

Diventa imprescindibile formare gli operatori e fornire loro di tutte le informazioni necessarie per allinearsi ai nuovi sistemi e procedure.

DA DOVE PARTIRE QUINDI PER PROGETTARE UN SISTEMA MES

IN.SI. può aiutarti ad approcciarti al Manufacturing Execution System con un corso che ti supporta nella Progettazione di un Sistema MES.

Il corso tratta gli argomenti principali per progettare il tuo sistema MES: dalla costruzione delle distinte basi, raccolta e analisi dei dati, al controllo delle macchine, fino alla gestione dei dati tramite erp integrati.

Fondirigenti: Avviso 2/2021

Formazione Sicurezza Sul Lavoro: Le Domande Frequenti.

In questo articolo abbiamo voluto rispondere ad alcune semplici domande frequenti, con la speranza di fare chiarezza su concetti base, ma che sono di fondamentale importanza.

QUAL È LA NORMATIVA VIGENTE IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO?

La sicurezza sul lavoro è regolamentata dal Decreto Legislativo d.lgs. 81/2008 chiamato anche TU o TUSL (Testo Unico sicurezza sul lavoro). In esso sono contenuti tutti gli adempimenti e le norme riguardo salute e sicurezza dei lavoratori.

QUALI ENTI DI FORMAZIONE POSSONO EROGARE CORSI SULLA SICUREZZA?

Solo gli Enti di formazione Accreditati. Purtroppo sono molti i casi in cui la formazione sulla sicurezza viene erogata da personale non accreditato, non preparato, con l’emissione di certificati senza alcun valore, come potete leggere ad esempio in questo recentissimo articolo dell’ANSA. La Sicurezza sul Lavoro è un obbligo, come tale bisogna essere molto attenti e controllare che venga affidata a chi possiede i requisiti legali e gode di esperienza nel campo.

COME SI ATTESTA LA COMPRENSIONE DEGLI ARGOMENTI AFFRONTATI NEL CORSO SICUREZZA?

Per prima cosa c’è una frequenza minima obbligatoria pari al 90% del percorso di formazione sicurezza sul lavoro. Al termine del percorso formativo, è obbligatoria una verifica tramite test oppure colloquio, attraverso il quale si verificano le conoscenze e le competenze apprese. Viene rilasciato un attestato a prova superata, mentre si prevede un corso di recupero per chi non supera il test o colloquio.

OGNI QUANTO BISOGNA FARE IL CORSO DI AGGIORNAMENTO?

L’aggiornamento formativo è reso obbligatorio dall’ Accordo Stato Regioni. Tali Aggiornamenti sulla sicurezza hanno una durata variabile a seconda livelli di rischio precedentemente individuati:
BASSO 6 ore
MEDIO 10 ore
ALTO 14 ore

LA MIA È UNA NUOVA ATTIVITÀ, CON POCHI DIPENDENTI, DEVO FARE IL CORSO?

Assolutamente. Il corso deve avvenire entro 90 giorni dall’inizio dell’attività. Qualunque sia il numero e l’inquadramento contrattuale dei tuoi dipendenti, la formazione sulla sicurezza è obbligatoria insieme a tutti gli adempimenti sulla sicurezza della tua nuova attività.

HO ASSUNTO UN NUOVO DIPENDENTE. QUANDO DEVE FARE IL CORSO SULLA SICUREZZA?

La formazione sulla sicurezza è obbligatoria per i nuovi dipendenti entro 60 giorni dall’assunzione, se il dipendente non è già provvisto di un attestato. Anche in questo caso, come per tutti i dipendenti, la formazione deve avvenire durante l’orario di lavoro e senza oneri per il dipendente.

Fondirigenti – Avviso 1/2021: digitali, sostenibili e smart

É stato pubblicato il nuovo avviso Fondirigenti 1-2021 con presentazione dei piani dalle ore 12 del primo Giugno 2021 alle ore 12 del 30 Giugno 2021.

UN SUPPORTO ALLE TRASFORMAZIONI AZIENDALI

L’Avviso 1/2021 di Fondirigenti finanzia piani formativi aziendali finalizzati a supportare i cambiamenti innescati durante lo scorso anno.
Le Aree di intervento sono 3 e le aziende aderenti potranno presentare il proprio piano per una delle Aree.

1. MANAGEMENT DELLA SOSTENIBILITÀ

I manager hanno la possibilità di acquisire competenze nell’ambito della Sostenibilità aziendale, Economia Circolare, Sistemi di Gestione Ambientale. Quest’area si riferisce alle esigenze di sviluppo delle competenze manageriali relative alla sostenibilità ambientale, sociale ed economica delle imprese aderenti.
Riguarda, a mero titolo esemplificativo, temi relativi a Economia circolare, Politiche ambientali in azienda, Innovazione del prodotto green, Comunicazione sociale e marketing etico, Certificazioni di prodotto e processo, Finanza sostenibile, Indicatori e strategie ESG.

2. OPEN MANAGEMENT

L’anno appena trascorso ha evidenziato l’esigenza di rispondere in maniera tempestiva ai cambiamenti improvvisi. Essere pronti a ripensare all’organizzazione in un ottica Open e Resiliente.
L’Open Management si riferisce alle esigenze di sviluppo delle competenze manageriali relative alla digitalizzazione e all’innovazione dei processi produttivi, commerciali, finanziari e gestionali delle imprese aderenti. Supply chain, Business intelligence, Big data e IoT, Digital marketing e reti vendita, Lean Manufacturing, sono gli ambiti di competenza da intensificare.

3. LAVORO ED ORGANIZZAZIONE SMART

Dallo smart working come soluzione d’emergenza, a nuovi modi di organizzare il lavoro e la gestione del personale. La nuova normalità che si sta delineando ha bisogno di competenze specifiche per essere gestita
Questo ambito si riferisce alle esigenze di sviluppo delle competenze manageriali relative ai modelli organizzativi e manageriali delle imprese aderenti necessari a gestire la nuova normalità. I temi sono relativi allo Smart e Agile working, alle Politiche di welfare e alla Compliance.

BENEFICIARI

Le imprese aderenti a Fondirigenti.
Al momento della presentazione del Piano formativo, le aziende dovranno risultare con lo stato di “attive”, secondo l’anagrafica INPS acquisita dal Fondo.

INTENSITÀ DEL FINANZIAMENTO

Al presente Avviso sono destinati 6 milioni di euro. Vengono inoltre stabiliti i seguenti parametri di ammissibilità:

  • non sarà consentito il finanziamento di più di un Piano alla stessa azienda
  • il finanziamento massimo ammissibile non potrà superare 12.500 euro;
  • le spese per le attività preparatorie e di accompagnamento non potranno superare il 15% del totale dei costi, ad esclusione del costo dei partecipanti alla formazione;
  • le spese di funzionamento e gestione non potranno superare il 5% del totale dei costi, ad esclusione del costo dei partecipanti alla formazione.

TERMINI DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA

Le domande di finanziamento dovranno pervenire entro le ore 12.00 del 30 giugno 2021.
La presentazione dei Piani formativi sarà effettuata esclusivamente on line, attraverso l’Area riservata delle aziende.
Nessuna documentazione cartacea dovrà essere trasmessa al Fondo né in fase di presentazione né in fase di rendicontazione.

Fondirigenti – Avviso 1/2021: digitali, sostenibili e smart

ISO 14001 e SGA – sistema di gestione ambientale

L’Italia è il primo Paese in Europa ed il secondo al mondo per numero di aziende che hanno acquisito un certificato ISO 14001. Un primato che deve renderci molto orgogliosi in quanto sempre più aziende Italiane considerano importante avere UN SGA: SISTEMA DI GESTIONE AMBIENTALE.
Lo vediamo con le nostre consulenze e i nostri corsi ISO 14001 sempre più richiesti.
In questo articolo cerchiamo di analizzare insieme i fattori che muovono questo trend e vogliamo farlo con i dati, ma anche attraverso la nostra esperienza con il tessuto aziendale Italiano.

CHE COS’È LA ISO 14001

La norma, nella sua ultima versione: ISO 14001 2015, consente all’impresa di costruire, implementare ed eseguire un sistema di gestione ambientale. Costruire un SGA è un processo ben strutturato che si avvale di fasi ben precise

A CHE COSA SERVE LA CERTIFICAZIONE ISO 14001 E QUALI SONO I VANTAGGI TANGIBILI

  • Richiesta dal mercato: I consumatori stanno cambiando. Sono più attenti alle tematiche ambientali e pretendono che lo siano anche le aziende. La richiesta è sempre più quella di presa di responsabilità riguardo la sostenibilità ambientale e l’etica del lavoro.
  • Mantenere la propria posizione nella filiera: Tale responsabilità ricade non solo sul grande Brand, ma su tutta la filiera produttiva, dal grande al piccolo fornitore. Ecco, quindi, che la grande azienda che possiede una certificazione ISO 14001, spesso chiede ai suoi fornitori di dotarsi di un sistema di gestione ambientale.
  • Risparmio: Energetico, Idrico e di materie prime
  • Competitivo: L’azienda che si avvale di un sistema di gestione ambientale o una certificazione ambiente, ha la possibilità di accedere a finanziamenti e gare d’appalto dove un SGA è sempre più un requisito richiesto
  • Reputazione: Un’azienda virtuosa da un punto di vista ambientale è ritenuta in generale più affidabile ed etica sia dai consumatori, che dalle grandi aziende che si avvalgono sempre di più di fornitori organizzati e con un sistema di miglioramento continuo.

PERCHÈ SONO FONDAMENTALI LA FORMAZIONE E LA CONSULENZA RIGUARDO LA GESTIONE E LA CERTIFICAZIONE AMBIENTALE

Prima di pensare alla certificazione, è indispensabile un’approfondita e attenta analisi della propria situazione aziendale. A questo scopo è importante conoscere cosa viene richiesto dalla nuova ISO 14001:2015 e quali sono gli adempimenti obbligatori
Successivamente all’analisi l’impresa che vuole dotarsi di un sistema di gestione ambientale deve prefissarsi un obiettivo aziendale ed avere chiari i fattori critici emersi durante l’analisi.
La pianificazione è uno dei passi più importanti per riuscire ad implementare un SGA certificabile e deve coinvolgere tutti i reparti aziendali, per cui sono necessari consulenza e formazione professionali.
Solo a questo punto si può realizzare il vero e proprio sistema, che per sua natura sarà un ciclo di monitoraggio e aggiornamento, come per tutti i sistemi di miglioramento continuo

SE CERCHI CONSULENZA E CORSI ISO 14001, IN.SI. PUÒ AIUTARTI A CREARE UN SGA

Con i nostri corsi sulla gestione e certificazione ambientale, possiamo aiutarti a comprendere la norma, le procedure obbligatorie ISO 14001, nonché fornirti gli strumenti per l’Analisi e l’Audit ambientale.

Economia Circolare: il primato delle aziende italiane

L’Italia è prima in Europa per la certificazione ambientale ISO 14001 (ve ne abbiamo parlato qui), il passo successivo è l’adozione di pratiche di economia circolare. Anche in questo caso le aziende Italiane hanno il primato Europeo.

Complici le agevolazioni e i finanziamenti che da alcuni anni incentivano le aziende a formarsi e a pianificare questo tipo di interventi, ma come vediamo ogni giorno con i nostri partner, un grande merito è da attribuire anche alla visione degli imprenditori, grazie alla quale possiamo considerarci come pionieri europei dell’azienda resiliente e sostenibile.

IN.SI. viene a contatto ogni giorno con le aziende partner che decidono di studiare ed implementare nuovi processi aziendali sostenibili che si integrino in una strategia più ampia di economia circolare. Sembra quindi che le aziende italiane abbiano ormai una reale comprensione ed una lungimiranza per le tematiche ambientali e sociali oltre che agli indubbi benefici aziendali ed economici.

Non è certamente un punto di arrivo, ma possiamo dire che siamo partiti con il piede giusto. Se per la tua azienda stai pensando di muovere i primi passi verso l’economia circolare, continua a leggere

CHE COS‘È L’ECONOMIA CIRCOLARE?

Dalla rivoluzione industriale ad oggi la nostra economia si è basata su un sistema lineare, ossia estrazione di materiali, produzione, distribuzione, consumo e rifiuto.

Se in tre secoli, la scienza, la tecnologia hanno fatto passi da gigante, sembra incredibile che il nostro sistema economico sia rimasto pressoché invariato.

Siamo alle porte di un nuovo cambiamento, di una nuova rivoluzione. Questo, coadiuvato dalle nuove tecnologie e dalle maggiori consapevolezze di quanto il sistema produttivo influisca sull’ambiente e sulla società in cui è inserito, sta già portando verso un nuovo modello, appunto circolare.

ECONOMIA CIRCOLARE, DA DOVE COMINCIARE?

Un progetto di economia circolare prevede la ricerca, lo sviluppo e la sperimentazione di soluzioni innovative che utilizzino in modo efficiente e sostenibile le risorse, lo sviluppo di un modello produttivo in cui il valore dei prodotti, dei materiali e delle risorse abbia un ciclo di vita lungo o idealmente infinito, infine la produzione dei rifiuti dovrebbe essere ridotta al minimo.

Forse ti sembra tutto molto vago finanche un po’ utopistico. Nella pratica affrontare un cambiamento di questo tipo nella propria azienda è qualcosa di molto pratico, che ha bisogno di un design ed una progettazione che toccano tutti gli aspetti della propria organizzazione.

Facendo degli esempi pratici, da dove cominceresti nella tua azienda?

  • Utilizzare energie rinnovabili.
  • Utilizzare materie prime di recupero.
  • Riprogettare i tuoi prodotti in un ottica modulare.
  • Rivedere il processo di distribuzione
  • Pensare ad un sistema di sharing oppure di recupero dei tuoi prodotti.
  • Recuperare e riutilizzare parti del prodotto alla fine del suo ciclo di vita.
  • Rimettere nel ciclo, a disposizione di altre aziende, parti del prodotto che non puoi recuperare

CERCHI CONSULENZA E CORSI SULL’ECONOMIA CIRCOLARE?

Noi di IN.SI. ti aiutiamo formando la tua azienda e preparandola ad affrontare e progettare il cambiamento dall’economia lineare all’economia circolare.

Chiedici maggiori informazioni ed approfitta degli incentivi messi a disposizioni per le aziende che intendono formarsi ed iniziare un percorso verso l’economia circolare

Fondo Garanzia Giovani: tutto quello che ti serve sapere

Se sei residente nella Regione Lazio o Abruzzo, sei un giovane che sta cercando un modo per formarsi ed entrare nel mondo del lavoro, il Fondo Garanzia Giovani 2021 potrebbe fare al caso tuo.

Grazie alla nostra esperienza sui Bandi della Regione Lazio e della Regione Abruzzo, possiamo spiegarti cos’è e come funziona il piano Garanzia Giovani.

CHE COS’È GARANZIA GIOVANI

É un fondo previsto dai finanziamenti Regione Lazio per favorire la formazione giovani ed agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.

In particolare, l’obiettivo del fondo è quello di:

fornire le conoscenze e le competenze necessarie a facilitare l’inserimento lavorativo sulla base dell’analisi degli obiettivi di crescita professionale e delle potenzialità del giovane, rilevate nell’ambito delle azioni di orientamento e di fabbisogno delle imprese, attraverso percorsi formativi professionalizzanti specialistici, anche di alta formazione, rispondenti all’effettivo fabbisogno del contesto produttivo locale

GARANZIA GIOVANI: I REQUISITI

Il range di età per i partecipanti è di 15-29 anni. L’obiettivo è quello di inserire ragazzi che non sono al momento impegnati in un percorso di studio o lavoro, cosiddetti NEET (Not in Education, Employment or Training). Quindi un requisito fondamentale è che tu non sia uno studente o un lavoratore.

Non potranno partecipare coloro che hanno già svolto un percorso di Formazione mirata all’inserimento lavorativo finanziato dal programma Garanzia Giovani.

COME FUNZIONA IL PROGRAMMA GARANZIA GIOVANI?

Nel dettaglio le misure previste dalla Garanzia sono:

  • Orientamento
  • Formazione
  • Accompagnamento al lavoro
  • Apprendistato
  • Tirocini

IN.SI. vanta una storia pluridecennale per la formazione aziendale, con grandi clienti e partner che ci riconoscono come leader del settore. I nostri corsi sono altamente specifici e professionalizzanti in accordo al bisogno che riconosciamo nel tessuto Industriale di cui siamo circondati.

GARANZIA GIOVANI: TEMPISTICHE E SCADENZE

I Soggetti Attuatori, per l’istituzione del catalogo regionale dell’offerta formativa, possono presentare la propria candidatura secondo entro il 5 agosto 2021 ore 12:00.

L’avvio effettivo del corso (primo giorno di lezione) deve essere garantito entro e non oltre 30 giorni consecutivi dalla data di chiusura delle procedure di selezione degli allievi, e non può comunque superare la data del 28/04/2022.

ADESIONE GARANZIA GIOVANI

Se sei un Giovane:
Compila il modulo di contatto se sei interessato ad uno dei nostri corsi. L’attivazione di tirocini e contratti con Bando Garanzia Giovani è completamente gratuita.
Se sei un’azienda:
Se sei interessato attivare uno stage o un contratto di lavoro con uno dei partecipanti ai nostri corsi, compila il modulo di contatto. Potrai selezionare un nostro corsista in base alle sue competenze.

Bando Torno Subito: tutto quello che devi sapere

Se sei residente nella Regione Lazio e sei un giovane che sta cercando un modo per formarsi ed entrare nel mondo del lavoro, il Bando Torno Subito 2021 potrebbe fare al caso tuo. Il Bando verrà ufficialmente avviato nelle prossime settimane, ma possiamo già darti alcune indicazioni.

Grazie alla nostra esperienza sui Bandi della Regione Lazio e conoscendo le scorse edizioni, possiamo spiegarti cos’è come funziona Torno Subito.

CHE COS’È TORNO SUBITO

É una Borsa di Studio prevista dai finanziamenti Regione Lazio per favorire la formazione ed agevolare l’ingresso nel mondo del lavoro.

CHI PUÒ PARTECIPARE AL BANDO TORNO SUBITO

Nelle scorse edizioni il range di età per i partecipanti era 18-35 anni, studenti, laureati o diplomati residenti nella regione Lazio da almeno 6 mesi. Per il momento non ci sono ancora informazioni riguardo il Bando Torno Subito 2021, per cui ti invitiamo a ritornare su questa pagina per tutti gli aggiornamenti.

PROGETTO TORNO SUBITO: COME FUNZIONA?

progetti Torno Subito sono divisi in due fasi:

  • Fase 1 Corso di Formazione da svolgere fuori Regione allo scopo di apprendere nuove competenze 
  • Fase 2 Esperienza Lavorativa in cui mettere in pratica le competenze acquisite.

QUALE ENTE SCEGLIERE PER IL TUO PROGETTO TORNO SUBITO?

Tieni presente che l’Ente che eroga il Corso/Master è fondamentale affinché il tuo progetto sia accettato. Diventa importante quindi valutare l’esperienza, la storia e le attività dell’Ente.

IN.SI. vanta una storia pluridecennale, con grandi clienti e partner che ci riconoscono come leader per la loro formazione aziendale. Inoltre siamo in possesso di tutti i requisiti di accreditamento che possono aiutarti a realizzare il tuo progetto Torno Subito. 

Nella fase di presentazione predisporremo per te i documenti richiesti dalla Regione Lazio, ossia:

  • Presentazione Aziendale (COMPANY PROFILE). Un documento in cui raccontiamo brevemente la nostra storia pluridecennale, le nostre attività a livello Nazionale, ed in particolare sul territorio, essendo noi stessi un’azienda con sede principale nella Regione Lazio. Produrremo un documento contenente un portfolio dei progetti, delle collaborazione e dei partenariati avviati. IN.SI. vanta una storia pluridecennale con i progetti Regione Lazio e con grandi clienti e partner che ci riconoscono come leader per la loro formazione aziendale. Inoltre siamo in possesso di tutti i requisiti di accreditamento che possono aiutarti a realizzare il tuo progetto Torno Subito. 
  • Calendario delle lezioni del corso/master. Produrremo un Programma dettagliato del Corso di Formazione contenente lo scopo del corso, le competenze che saranno acquisite alla fine della formazione ed un Calendario comprensivo di date e contenuti.

TORNO SUBITO: QUANDO SI PARTE?

Quindi, ti senti già pront* per partire? Attendi ancora un po’ perché al momento il Bando non è ancora stato pubblicato. Ti consigliamo di:

  • Salvare questa pagina nei preferiti perché ti daremo tutte le informazioni appena saranno rese pubbliche.
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